Nell'ottobre del 1978 nasceva il 2° Istituto Tecnico Commerciale della Provincia di Benevento, all'ultimo piano del Palazzo della Prefettura. Il nuovo Istituto è a “indirizzo amministrativo” e per ben cinque anni sarà così conosciuto in città e provincia: 2° I.T.C. Amministrativo.
La vita del “Rampone” viene ben presto messa alla dura prova delle avversità. Dopo il sisma disastroso del novembre 1980, che sconvolse gran parte del Sannio, dell' Irpinia e della Basilicata, il 2° ITC Amministrativo deve abbandonare i locali della Prefettura, non idonei ad ospitare una Scuola per evidenti problemi di sicurezza. La Scuola viene ospitata nell'edificio scolastico delle Elementari in Contrada Capodimonte, sempre a Benevento. Ogni mattina centinaia di studenti, molti dei quali a piedi (e con ogni situazione atmosferica !!), raggiungono le proprie aule e svolgono regolarmente il proprio corso di studi.
Nell'anno scolastico 1982/83 il 2° ITC Amministrativo viene finalmente “battezzato”. Il Consiglio d'Istituto sceglie il nome di “Salvatore Rampone”, patriota e uomo illustre della città.
Qualche anno dopo, la vitalità della Scuola induce a chiedere nuovi spazi educativi al Ministero della Pubblica Istruzione. Viene chiesta – e ottenuta – l'istituzione di un corso per “ragionieri programmatori”. Il nuovo indirizzo riscuote molto interesse presso i giovani e le loro famiglie di tutta la Provincia. Gli alunni e le classi aumentano sempre più.
Nell'anno 1985/86 – e precisamente nel mese di novembre – viene ultimato il nuovo edificio scolastico, ubicato nei pressi della stazione centrale di Benevento. E' la fine di tante peregrinazioni, che hanno portato la famiglia scolastica del “Rampone” ad occupare varie sedi provvisorie e spesso inadeguate. Viene costruito anche un altro edificio, pronto ad accogliere nuove classi e laboratori.
Siamo arrivati al 2005: aule, laboratori (informatici, linguistici, scientifici), palestre, uffici, biblioteca, sono pronti ad ospitare i giovani di Benevento e di tutta la provincia sannita per dare loro un'offerta formativa sempre nuova ed al passo con i tempi.
Un'offerta formativa giovane, come lo può essere un Istituto con 26 anni di storia: nel pieno della sua maturità !!
Salvatore Rampone: un patriota mazziniano e garibaldino
Salvatore Rampone è nato a Benevento nel 1828 e qui è morto nel 1915. Animato fin da giovane da sentimenti sinceri di libertà e patriottismo, si iscrisse alla “Giovane Italia” e partecipò attivamente alle attività dell'associazione mazziniana.
Nell'aprile del 1848 partecipò al tentativo insurrezionale promosso da Salvatore Sabariani, che propugnava un'adesione della città al Regno di Napoli, e venne incarcerato per un breve periodo. Riuscì, però, a sfuggire alla polizia pontificia e si trasferì a Roma, dove partecipò attivamente alla difesa della città. Caduta la città capitolina, fece ritorno nella città natale e iniziò un'attività di propaganda rivoluzionaria assidua, in contatto con il Comitato centrale dell'Ordine in Napoli, che lo portò – il 13 febbraio del 1860 – a costituire un Comitato liberale di Benevento. Ottenne che Benevento diventasse “provincia” (agosto del 1860) e il 3 settembre dello stesso anno si presentò come “delegato di Garibaldi” al Delegato Apostolico di Benevento per comunicargli che – da quel momento – cessava nella Città e nel Ducato il dominio pontificio, durato per circa settecento anni. Proclamato il governo provvisorio e eletto Presidente, il Rampone si adoperò per costituire la nuova Provincia. Il suo progetto ottenne l'approvazione di Garibaldi. Quando, però, fu il momento di nominare il “governatore locale”, il Generale prese tempo per capire meglio gli orientamenti della pubblica opinione in città. Si accese una disputa piuttosto serrata tra i fautori del Rampone e il partito moderato, che aveva consensi soprattutto nel ceto medio. Questa ultima parte politica ebbe la meglio e il Dittatore nominò quale Governatore della città Carlo Torre (21settembre 1860).
Il Rampone continuava la sua lotta politica attraverso il Partito d'Azione, che – divenuto più garibaldino che mazziniano – mirava al compimento dell'unità nazionale. In città egli fondava la Società per il tiro a segno e nel 1863 il giornale “Il Nuovo Sannio”, di orientamento contrario al partito moderato. Nel 1889 pubblicava le sue “Memorie politiche”.Il 2 giugno del 1925 il Comune di Benevento gli rendeva solenni onoranze, erigendogli anche nella Villa Comunale un busto, opera dello scultore Nicola Silvestri.